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Buongiorno e bentornati.

Oggi, per le Impressioni Letterarie, voglio parlarvi di quella che probabilmente è una delle opere meno conosciute di Tolkien, non da tutti apprezzata, ma sicuramente degna di nota in quanto riguardante un diverso panorama esplorato dal creatore de Il Signore degli Anelli.
In realtà, più che un romanzo può essere considerato un racconto, e il suo titolo completo, “Roverandom – Le avventure di un cane alato”, ci racconta subito chi sarà il protagonista delle vicende che leggeremo. Inoltre mi piace sempre ricordare che quest’opera viene creata da Tolkien per consolare il figlio Michael che aveva perso il suo cagnolino di pezza.
Detto ciò, passerei subito alla trama:

Rover è un cagnolino che un giorno si smarrisce, e a seguito di uno scontro con uno stregone viene trasformato in un giocattolo. Ma Rover non vuole essere un giocattolo, e così comincia un’avventura che lo porterà sotto il mare e sulla Luna alla ricerca dello stregone, per poter tornare un cane in carne ed ossa.

Ecco, per quanto riguarda la trama non posso dirvi più di questo, ma posso passare subito alle Impressioni, così da farvi capire bene di che libro stiamo parlando.

È un racconto dal quale possiamo attenderci due cose, fondamentalmente: sogni e fantasia. Roverandom racchiude in sé l’amore di un padre e la sua smisurata capacità di creare mondi e di raccontare storie, e questa fusione tra elementi apparentemente diversi riesce a dare vita ad una fiaba che non è una fiaba, a qualcosa che riesce a far sognare in maniera diversa, e quasi opposta, adulti e bambini.

Non è un libro impegnativo, ma vi assicuro che vi farà viaggiare con la fantasia e con i sentimenti insieme al tenero Rover.

E voi, avete già letto questo libro? Cosa ne pensate? E se non l’avete ancora letto, vi incuriosisce? Vi aspetto nei commenti!

A presto!

Neri.

NeriFondiSigillo

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