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Buongiorno e bentornati.

Questa classifica sarà un po’ diversa dalle precedenti, in quanto non esprimerà un indice di gradimento, quanto piuttosto un dubbio, il pesante e insopportabile dubbio che mi coglie ogniqualvolta devo appuntare qualcosa.

A chi, dopotutto, non capita di dover prendere appunti? Che sia un numero di telefono o un’idea, tutti ci ritroviamo a dover scrivere qualcosa per aiutare la nostra mente ad elaborare una serie di concetti.
Ma quando arriva il momento di scrivere, ecco che il dubbio compare:

Dove scrivere?

È proprio a tal proposito che ho deciso di mostrarvi quali sono le mie tre alternative, illustrandovi quelli che a parer mio sono i loro pro e i loro contro:

Foglio

Image by Nathanbeach.com

Il fascino dei fogli è assolutamente innegabile: fanno tanto disordine, il che fa tanto scrittore, ovviamente. Sono comodi e piccoli, si possono pinzare, inserire, appallottolare e impilare in una serie infinita di combinazioni che li rendono molto appetibili per chi, come me, tira fuori un’idea dopo l’altra e vive dominato dalla costante paura di farsi scappare qualcosa di importante.
Tuttavia spesso i fogli sono troppo piccoli, e non consentono di esprimere appieno quello che si vuole appuntare. Inoltre tendono a perdersi con una facilità disarmante, quasi volessero nascondersi.
Per come la vedo io, comunque, sono un buon sistema iniziale, prima di passare a qualcosa di più sostanzioso, come vedremo al prossimo punto.

Quaderno

Image by Luigi Guarino

È un amico. Probabilmente, insieme alla penna (o alla matita? Domani vedremo se sia meglio l’una o l’altra), è il miglior amico di uno scrittore. È costituito da una sequenza di idee – una volta pieno – ripercorribili a piacimento, ed in ogni momento può subire delle aggiunte o delle correzioni, se si ricorre all’uso dei fogli di cui si parlava prima.
Generalmente è più grande dei fogli, e permette di dividere in sezioni ciò che si vuole appuntare, segnando l’inizio e il termine di ogni “zona” con diversi sistemi molto personali. Permette di essere più metodici nell’appuntare le cose.
Tuttavia, tra i contro di questo sistema vedo la poca praticità. Non so perché, ma spesso mi trovo più a mio agio con i fogli, soprattutto quando devo trovare velocemente determinate cose.
Una soluzione potrebbe essere quella di numerare le pagine, ma non saprei.

P.S. Niente Moleskine per me. Mi stanno proprio antipatiche!

Schermo

Image by Sergei Frolov

Siamo nell’era digitale, quindi non posso non prendere in considerazione le cosiddette note digitali. Che siano su programmi specifici per le note, o semplicemente su programmi di videoscrittura, le parole scritte al computer fanno parte delle nostre vite.
Personalmente non sono un grande ammiratore di questo sistema, ma devo ammettere che in più di una situazione le nuove tecnologie mi sono state d’aiuto.Quando? Generalmente quando sono lontano da casa, e quindi non ho sempre la possibilità di portare con me carta e penna. Trovo molto utili le note sugli smartphone, sia in presenza di servizi di condivisione che non. Generalmente questa tipologia di note sono molto brevi e sintetiche, ma hanno, come ho detto prima, il pregio di poter essere accumulate in qualunque momento e in qualunque luogo, senza problemi di spazio. Inoltre se si usano dei servizi di condivisione, le note vengono automaticamente aggiornate e condivise con gli altri dispositivi, di modo che, una volta tornati a casa, le si trova già belle e pronte sul proprio computer.
Però diciamocelo, sono proprio poco romantiche.

Bene, questo è quanto. Io personalmente uso tutti e tre questi sistemi, in momenti e situazioni differenti, cercando di sfruttare al meglio le potenzialità di ogni sistema, per evitare che qualcosa mi sfugga di mente.

E voi, come siete abituati a prendere i vostri appunti? Usate i fogli, i quaderni o soltanto gli schermi digitali? Oppure siete degli all-around come me?

Vi aspetto nei commenti!

A presto!

NeriFondiSigillo

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