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Buongiorno e bentornati.

Oggi per il Lunedì Desueto, la rubrica del Lunedì in collaborazione con “Una parola desueta al giorno“, ci dedicheremo alla parola Azzimare.
Come la maggior parte delle parole con cui mi trovo ad avere a che fare in questa rubrica, non ne conoscevo il significato prima che “Una parola desueta al giorno” me lo facesse conoscere, e come sempre ho avuto a disposizione solo due giorni per scrivere questo racconto.
Ma bando alle ciance, passiamo alla definizione!

ażżimare
v. tr. [dal provenz. ant. azesmar; cfr. accismare] (io àżżimo, ant. ażżìmo, ecc.). – Adornare, abbellire con molta cura: pongono lo studio loro in a. la loro persona (Dante); più com. nel rifl., agghindarsi, lisciarsi.
◆ Part. pass. ażżimato, anche come agg., vestito e ripulito con ricercatezza, lisciato: un giovanotto tutto a.; capitavano al castello signori del vicinato coi loro ragazzini ben vestiti e azzimati (I. Nievo).

E ora passiamo al racconto.

Azzimare

Abigail passava tante ore davanti allo specchio, ogni singolo giorno. Prima di uscire, la ragazza pettinava i suoi capelli, truccava gli occhi, le labbra e le guance, e sceglieva con cura gli abiti che avrebbe indossato. Faceva una prima prova, poi una seconda, una terza e via dicendo, e non erano rare le volte in cui queste prove arrivavano a dieci.
Abigail si azzimava completamente e sorrideva di quella sua passione tutta femminile per la bellezza.
Ogni giorno sorrideva e alla fine riusciva a convincersi di essere finalmente pronta per uscire, dopo l’ennesima prova, ma una volta giunta alla porta, tutto cambiava.
Il mondo esterno era troppo terrificante perché potesse uscire. Abigail soffriva di agorafobia, e cercava di farsi ogni giorno più bella per convincersi che la sua paura fosse dettata dall’inadeguatezza. Ma per quanto bella si facesse, nulla poteva vincere il suo terrore.
Per questo, ogni giorno, chiudeva quella porta e tornava dentro casa, promettendo a se stessa che il giorno successivo si sarebbe preparata meglio.

Bene, anche il racconto di questa settimana è terminato. È più corto rispetto a quelli soliti, ma spero che non me ne vogliate. In fin dei conti non è la misura a determinare la bellezza o la bruttezza.
Spero, come sempre, di avervi fatto viaggiare un po’, e aspetto i vostri commenti e suggerimenti.

Alla prossima!

Neri.

NeriFondiSigillo

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