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Buongiorno e bentornati.

Oggi per le Impressioni Letterarie voglio parlarvi di quello che posso considerare uno dei libri contemporanei più belli che abbia mai letto. Sto parlando di Gargoyle, un libro molto particolare scaturito dalla penna di Andrew Davidson.

Partiamo subito con un po’ di trama:

Il protagonista delle vicende si chiama… beh, non lo sappiamo! È il narratore in prima persona delle proprie vicende, ma non ci dice mai il suo nome. In compenso ci dice di essere costretto in un letto d’ospedale a seguito di un bruttissimo incidente che ha ustionato tutto il suo corpo.
Tutto inizia con il racconto della sua vita prima dell’incidente. Il suo mestiere era quello di attore porno, con tutti gli annessi e connessi di quella vita fatta di apparenze e bellezza, nonché di dissolutezza.
In seguito tutto si sviluppa attraverso la figura di Marianne, una paziente psichiatrica che va a trovarlo e già dalla prima volta gli parla come se si conoscessero da una vita. Il protagonista rimane ovviamente sconcertato da quella visita, ma la ragazza continua a presentarsi nella sua stanza giorno dopo giorno, raccontandogli le storie d’amore che, secondo lei, loro due hanno vissuto in epoche passate.

Ecco, questo è tutto quello che posso dirvi sulla trama.

Image by Rebecca Kennison

Ora mi rendo conto che potreste pensare che questo sia un libro del filone Twilight, ovvero uno di quei libri che uniscono l’amore al paranormale, ma vi assicuro che non è assolutamente uno di quei libri.
Gargoyle riesce ad andare oltre questo filone, a spezzarne i canoni e ad inserirsi in un panorama proprio, strano e particolare. È vero, c’è l’amore e c’è il paranormale (in parte), ma quello che conta è il sentimento generale che pervade l’intera narrazione, l’evoluzione del protagonista e un finale particolare.

Se proprio devo trovare una pecca, o meglio due, sicuramente la prima è il tema fin troppo sfruttato del belloccio dissoluto che cambia se stesso a seguito di un evento traumatico, e la lentezza di alcune parti.
Tuttavia tutto questo viene messo in secondo piano dalle meravigliose e accattivanti narrazioni di Marianne.

Image by Michael Reeve

Le impressioni, dunque, sono piuttosto buone. Il libro è scorrevolepiacevole, non manca di spunti di riflessione e concede spazio sia alla fantasia che a un realismo molto gradevole.
Durante la lettura, poi, viene sempre in mente una domanda: dove vuole andare a parare l’autore?

E per capirlo non vi resta che andare a leggere questo libro, assolutamente consigliato.

A presto!

NeriFondiSigillo

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