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Buongiorno e bentornati!

Oggi, da scrittore momentaneamente in fase di miglioramento, voglio parlarvi della velocità di battitura al computer.
Voi che ora state leggendo, scrittori o meno, vi sarete senz’altro trovati a valutare la velocità di battitura di voi stessi o di altri. Mi sbaglio? Non credo.
In fondo, nell’era moderna i computer regolano in gran parte l’andamento delle cose, e chiunque si viene a trovare nella situazione di dover scrivere un testo utilizzando quel mistico strumento chiamato tastiera.

A questo punto, la mia domanda è:

Quanto è importante essere veloci?

Le risposte probabilmente possono essere molteplici, come molteplici sono i campi in cui questa abilità può essere impiegata. Ma per restringere il campo, mi concentrerò solo su un campione di persone che non scrivono per lavoro, ovvero tutti coloro che non sono segretari, redattori, recensori, scrittori professionisti o quant’altro.
Mi spiego? Parliamo di persone qualunque. Come me, e come molti di voi.

Per queste persone comuni, in teoria la velocità di battitura non dovrebbe influire sull’andamento delle loro operazioni, secondo la filosofia del “non mi corre appresso nessuno”.
In pratica, almeno a mio modo di vedere, le cose sono un po’ diverse, in quanto l’essere troppo lenti nel digitare – ripeto: in un’era governata dai computer – può creare ritardi, e questi ritardi contribuiscono ad allontanare la persona in questione da un mondo che potrebbe riservargli molte sorprese piacevoli.
Anche fare una ricerca su google può risultare problematico per molte persone, e questo non è un bene, anche se mi rendo conto che forse ora sto parlando della capacità di battere al computer, più che della velocità.

Quindi, esulando dal discorso google, spostiamoci in un altro campo. Quante persone scrivono, ogni giorno, almeno un’email? Tantissime, per il semplice motivo che la posta elettronica è veloce ed immediata, ci permette di comunicare a distanza come se stessimo scrivendo una lettera, ma senza i costi e i ritardi della posta tradizionale.
Le email sono un elemento dominante, e guardate un po’: le email vanno scritte.
Banale, ovviamente, ma forse non tanto per quelle persone che sono in difficoltà con l’uso di una tastiera, e che quindi scrivono con una bassissima velocità, cosa che può risultare incredibilmente snervante.

Per cui posso concludere che il saper scrivere con una certa velocità utilizzando una tastiera, è cosa molto utile e anche, a mio modesto parere, discretamente appagante. Certo, non dico mica che tutti debbano diventare dei dattilografi, anche perché io sono il primo a usare otto dita anziché dieci e con una tecnica a dir poco rustica e inguardabile, ma almeno ricordare dove si trovino i tasti e saperli pigiare con una discreta velocità non sarebbe male.

Image by Slava

Tuttavia, prima di concludere questo articolo in cui mi sembra di aver mescolato un’accozzaglia di cose che col titolo hanno poco a che fare, voglio fare una piccola deviazione e parlare veramente della velocità, andando a pescare quella categoria di non professionisti che probabilmente con questo fatto hanno più a che fare: gli scrittori.
Chi scrive al computer sicuramente saprà di cosa sto parlando. Quando si tratta di dover buttare giù un testo breve, medio o lungo, le cose si complicano se non si riesce a scrivere in maniera almeno discretamente veloce. Le idee superano le mani, e allora tutto si perde nel caos, nel calderone delle cose che non si riescono a fare, e tutto sfuma.

Arrivati a questo punto, comincio a domandarmi cosa veramente volessi dire con questo articolo. Forse l’intento era un altro, forse non ho capito nulla nemmeno io di quello che volevo far passare con questo post, ma per concludere, una domanda ve la faccio:

Voi, quanto scrivete veloci? E, lentisti o rapidisti che siate, quanto pensate che sia importante la velocità nel battere al computer?

NeriFondiSigillo

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