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Buongiorno e bentornati!

Oggi è La Giornata Mondiale della Poesia, e mi sembrava giusto condividere con voi un articolo in cui se ne parlasse un po’. Devo ammettere che non lo sapevo e un po’ me ne vergogno, ma quando stamattina ho sentito un tale che ne parlava in un bar, mentre si sentiva l’eco lontano di qualcuno che suonava Chopin al pianoforte, non ho saputo dire di no all’impulso che mi spingeva a scrivere questo articolo.
Non ho intenzione di starvi a raccontare cosa sia e quando è stata istituita questa ricorrenza, ma mi limiterò a parlare della poesia in generale.

Cos’è la poesia?

Per come la vedo io, è un’arte molteplice, fatta di diversi elementi che sono:

  • La Comunicazione (da parte dell’autore)
  • Il Suono
  • Il Ritmo
  • La Forma (intesa come forma fisica generata dall’insieme delle righe)
  • La Sensazione (da parte del lettore)

Ecco, questi cinque elementi (spero di non aver dimenticato nulla, ma nel caso aggiornerò l’elenco) sono ciò che compone una poesia. La disposizione di questi elementi nel mio elenco non è casuale, e vi spiego subito perché:

Il primo e l’ultimo elemento, sono messi in questa posizione perché è tra loro due che la poesia viene racchiusa. Sono i due estremi di un componimento poetico.
Da una parte c’è il messaggio che l’autore vuole comunicare, mentre dall’altra ci sono tutte le sensazioni che il lettore ricava. Dalla fusione di queste due caratteristiche della poesia, quindi, si arriva ad un totale che è tutto ciò che si riversa letteralmente nel lettore.

Il secondo e il quarto hanno anche loro la loro ragion d’essere. Costituiscono un’altra delle parentesi all’interno delle quali è racchiusa la poesia. Se le categorie più estreme lavorano sulla sfera emozionale, queste due invece lavorano su una sfera fisica, o quasi, perché colpiscono immediatamente i sensi di chi legge, senza bisogno di essere vagliati per arrivare alla zona emozionale.
Il suono è dato dall’insieme di “abbinamenti” che l’autore riesce a fare per conferire un determinato significato a parole e/o passaggi (e qui vediamo come le parentesi siano interdipendenti), mentre la forma, a volte casuale, a volte (spesso) no, è data dall’insieme delle righe e dalla disposizione del testo che, più in alcuni generi che in altri, influisce sulla lettura.

Il punto centrale è il ritmo.

Se prima infatti siamo passati da una sfera emozionale ad una razionale, ora torniamo nel campo delle emozioni, ma in maniera differente rispetto a prima.
Il ritmo è una componente antica della vita dell’uomo. I primi suoni prodotti dall’uomo in maniera “artistica” sono stati suoni ritmici di percussione, e anche nella vita di tutti i giorni siamo governati dal senso del ritmo, sia esso visivo o uditivo.
Per questo motivo, l’andamento ritmico di una poesia è molto importante, anzi, azzarderei che forse è il più importante tra gli aspetti, perché entra a spron battuto nell’anima del lettore, impossessandosi, senza che questi se ne accorga, delle redini emotive e predisponendogli l’animo per la ricezione del messaggio.
Così un endecasillabo porterà ad una disposizione d’animo diversa da quella che genera un ottonario, un senario o un trimetro giambico e chi più ne ha più ne metta, tanto che addirittura diversi tipologie di uno stesso verso, al cambiare della posizione degli accenti, assumono delle valenze emotive completamente diverse.
Se volete capire cosa intendo, provate a leggere questi due versi:

«Nel mezzo del cammin di nostra vita»

«Mi ritrovai per una selva oscura»

Noterete senza dubbio che hanno due sonorità differenti, e che “fanno andare la lingua” in modi diversi, ma qui stiamo scendendo davvero troppo nello specifico. Se comunque a qualcuno dovesse interessare approfondire l’argomento, sono disponibilissimo a parlarne nei commenti.

Ecco spiegati i cinque punti di cui vi ho parlato. Ho sempre visto questo nella poesia, che non a caso è considerata da molte culture la più alta delle arti. Per me lo è senza dubbio, ma io sono di parte.
Nasco come poeta, e nonostante i continui abbandoni per cercare nuove strade, la somma arte poetica non abbandona mai il mio cuore.

Dopotutto, la poesia è in qualsiasi cosa. E ogni giorno, senza accorgercene, ne veneriamo la bellezza.

E voi, cosa pensate che sia la poesia? Fatemelo sapere nei commenti!

NeriFondiSigillo

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