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Neri Fondi Il Mercante di Libri MaledettiEccoci di nuovo qui per le Impressioni Letterarie. Di chi parliamo oggi? Di Marcello Simoni e del suo “Il Mercante di Libri Maledetti”.

Il libro racconta le vicende di Ignazio da Toledo, un personaggio assai particolare. Per vivere vende reliquie in giro per il mondo, ma ciò che lo contraddistingue è un’innata curiosità che talvolta lo spinge anche oltre i limiti leciti.
In questo libro si trova alle prese con una missione affidatagli a Venezia: ritrovare l’Uter Ventorum, un libro antico e misterioso che dovrebbe contenere il metodo per evocare gli angeli e piegare la loro saggezza al volere dell’evocatore.
In questa avventura è affiancato dall’amico fraterno Willame de Bèziers e dal giovane Uberto, che con le loro personalità lo completano e lo aiutano nella missione.
La narrazione si svolge secondo un andamento lineare che sembra svilupparsi quasi interamente su un inseguimento e sulla corsa per arrivare per primi alle parti dell’Uter Ventorum, ma dopo i tre quarti del libro, la situazione subisce uno sconvolgimento e si capiscono molte cose che fino ad allora sono rimaste celate.

Ma ora basta con la trama, e passiamo alle vere e proprie impressioni.

Innanzitutto mi sento vivamente di consigliarvi la lettura di questo romanzo perché Marcello Simoni è, a mio avviso, un ottimo “insegnante”. In che senso? Nel senso che all’interno del suo romanzo (e anche del successivo: La Biblioteca Perduta dell’Alchimista) inserisce numerose informazioni che oltre ad essere utili per la narrazione, accrescono la cultura del lettore e ne stimolano la curiosità.
A parte questo, poi, la narrazione è assai scorrevole e piacevole, quasi mai lenta. I colpi di scena sono piccoli, forse non incredibili, ma ben dosati, e fungono da preludio alla parte finale in cui si rimane anche un po’ con l’amaro in bocca, tanto da andare subito a cercare il libro successivo.

In sostanza, questo libro mi ha lasciato un piacevolissimo “retrogusto”, una voglia di scoprire questo autore nelle sue successive pubblicazioni, nonché una bellissima visione d’insieme sulla Spagna, sui suoi paesaggi e sull’alchimia. Ma soprattutto Simoni ha avuto il pregio di saper fare qualcosa che pochi autori sono in grado di fare, ultimamente: ha saputo farmi affezionare ai suoi personaggi, e in primis ad Ignazio da Toledo.

Leggete questo libro, e ditemi poi se non avevo ragione. Ignazio non vi deluderà.

A presto!

Neri.

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