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Eccoci giunti al terzo appuntamento con il Lunedì Desueto, iniziativa in collaborazione con la pagina facebook “Una parola desueta al giorno”. Questa settimana, la parola in questione mi ha messo piuttosto in difficoltà nella composizione del racconto breve, ma alla fine sono riuscito a portare a termine il mio compito.

Ma bando alle ciance, passiamo alla definizione.

Alcina

È una delle sorelle della fata Morgana, che compare nella saga di Re Artù e viene citata in particolare nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.

Essere una maga Alcina: Essere una donna affascinante, una maliarda; detto in particolare di una donna che si serve della seduzione per raggiungere i suoi scopi.

Questa era la definizione di questa settimana, e come avrete potuto notare comprende anche un modo di dire, come sempre, desueto. A questo punto vi lascio al mio piccolo racconto, sperando che vi piaccia e che vogliate farmi sapere cosa ne pensate.

Alcina

È magnifica, perfetta in quelle curve tanto dolci che mi sembra di poterle accarezzare con gli occhi. Più la guardo e più mi sento attratto da lei, eppure non mi ha detto neanche una parola. In fin dei conti basta il modo in cui si staglia davanti a me per farmi cadere ai suoi piedi, privato di ogni volontà. Sono un tutt’uno con quello che lei vorrebbe, con i suoi desideri, con quella sua mente voluttuosa che imprigiona la mia. So cosa vuole, eppure ancora le resisto, anche se sento che manca poco al crollo definitivo della mia volontà.

Sto per abbandonarmi al suo volere. Sto cedendo, vinto da questa Alcina oltremodo conscia dei propri mezzi. La mia forza mi abbandona.

Cedo. La afferro per il collo come lei vorrebbe, come mi chiede silenziosamente, e la bacio. Sa di buono, quasi di fiori, ma questa sensazione dura appena un attimo. Ora non sa più di buono, ma solo di sconfitta. Sa di tutto ciò che un uomo non può sconfiggere, di tutto quello che io non posso sconfiggere.

La stacco da me con violenza e la guardo, quella bottiglia che ogni giorno mi seduce, portandomi nella sua tela di ragno. La odio, ma cedo ancora.

A quelle curve non si può rifiutare un bacio.

Neri.

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